Il modo migliore per trascorrere un soleggiato pomeriggio, è quello di visitare il parco di Villa Sorra. Si tratta di una tenuta storica risalente al 600′ situata a Gaggio, nel comune di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. In questa immensa distesa verde, a cui si accede gratuitamente, potrete avventurarvi alla scoperta di un boschetto incantato, raggiungere lo stagno dove vivono le anatre e altri animali o semplicemente godervi un picnic distesi sull’erba e far giocare i bambini liberamente all’aria aperta.
Indice
Informazioni sul parco di Villa Sorra
Un sabato di fine maggio io e due mie amiche abbiamo deciso di passare la giornata nel parco di Villa Sorra, per rilassarci e goderci la natura dopo la clausura post loockdown da covid. Cerco di venire in questo parco almeno una volta all’anno! Ho bellissimi ricordi di questo luogo, tra picnic con chiassose compagnie di amici e giochi di gruppo quando da più piccola facevo parte dei boyscout. Qui è possibile difatti godere di privacy e tranquillità anche se si è in un gruppo numeroso di persone, grazie alle immense distese verdi della proprietà. La visita al parco è consigliato sia alle coppie, che ai gruppi di amici che alle famiglie.
Cos’è il parco di Villa Sorra
Villa Sorra è una tenuta storica risalente al 600′ situata in provincia di Modena. La villa si erge al centro del parco e fu commissionata all’inizio del XVIII secolo al progettista Giuseppe Anonio Torri da parte del conte Antonio Sorra, da cui ancora oggi prende il nome. Negli anni diversi sono poi stati i passaggi di proprietà e le finalità a cui è stata designata. A inizio 900′, per esempio, beni mobili e immobili furono destinati alla costituzione di un Ente a beneficio dei poveri amministrato dall’Arcivescovato di Modena, il “Pio Istituto Coniugi Cavazza”.
Dal 1972 Villa Sorra è diventata di proprietà dei Comuni di Castelfranco Emilia, Modena, Nonantola e San Cesario sul Panaro. Il Comune di Castelfranco Emilia, in qualità di ente capofila dei Comuni comproprietari, ha avviato un piano di conservazione e valorizzazione della Villa, in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio nell’Emilia e l’Istituto Lazzaro Spallanzani. I punti cardine di questo progetto sono la fruizione pubblica, la valorizzazione delle eccellenze culturali e territoriali e la nomina quale luogo di comunità.

Visitare Villa Sorra
L’edificio principale di Villa Sorra è purtroppo ad oggi chiuso e in stato di abbandono.
L’area visitabile della tenuta è la parte verde che circonda la Villa e che si divide in due zone distinte:
- Il Parco di Villa Sorra: quest’area è ad accesso libero e gratuito. Qui si possono ammirare prati, campi coltivati e un boschetto, al cui interno tra le fronde si nasconde un piccolo stagno. In questa parte del parco trovano casa diverse tipologie di flora e di fauna. Tra la gamma di arbusti presenti prevalgono carpini, aceri, olmi, pioppi, frassini ed è possibile incontrare vari anfibi, la tartaruga palustre, la natrice tassellata, il martin pescatore, la gallinella d’acqua, ghiri, ricci, picchi, fringuelli, cincie, ecc.
- Giardino Romantico: questa parte del parco è a pagamento ed è visitabile solo previo appuntamento, in quando è necessario essere accompagnati da personale autorizzato. E’ considerato da molti il più importante giardino informale presente in Emilia Romagna, in quanto esempio più rappresentativo di giardino romantico dell’Ottocento estense. Il suo splendore è dovuto in gran parte all’iniziativa della marchesa Ippolita Levizzani, moglie del conte Sorra, che decise di arricchire il giardino con alcuni elementi architettonici molto in voga a quel tempo. Su suo volere, furono infatti costruite finte rovine e giochi d’acqua, nonché piantati alberi autoctoni, quali olmi, frassini e aceri e piante esotiche, provenienti dall’Estremo Oriente. Diverse sono le iniziative promosse dal Comune di Castelfranco Emilia per valorizzare questa parte del parco, tra cui ad esempio il progetto Villa Sorra – Saperi e Sapori. Puoi tenerti aggiornato sui prossimi eventi direttamente dal sito del Comune di Castelfranco Emilia, oppure scrivendo alla mail [email protected].

Come raggiungere il parco di Villa Sorra e dove parcheggiare
Villa Sorra si trova nella frazione di Gaggio, nel comune di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena. Per raggiungerla, venendo da Modena, bisogna prendere la via Nonantolana con direzione Nonantola e svoltare verso Gaggio. Ci sono tre diversi ingressi al parco della Villa (data la sua ampia dimensione): via Prati, via Pieve e via della Villa. L’accesso è riservato esclusivamente ai pedoni e tutte le entrate sono dotate di portabiciclette.
Ti consiglio di arrivare da via Pieve, che si trova sul lato nord del complesso, dove è presente un parcheggio libero e incustodito. Puoi lasciare qui il tuo veicolo compatibilmente con le condizioni atmosferiche, in quanto lo spiazzo non è asfaltato.
Il parco di Villa Sorra è aperto al pubblico durante le ore diurne, tutto l’anno.
Mangiare nel parco di Villa Sorra
All’interno del parco di Villa Sorra sono presenti i servizi pubblici sul lato sud-ovest e fine a poco tempo fa c’era anche un chiosco che serviva cibo e bevande, sempre nella stessa zona. Purtroppo al momento questo è chiuso, probabilmente un po’ a causa del covid e un po’ del recente cambio dell’ente che gestisce il parco.
A mio avviso, il modo migliore per godersi la natura della tenuta è quello di concedersi un rilassante picnic sdraiati su un telo, con un pasto da asporto. Non c’è un’area ristoro specifica, ma si può usufruire di tutta la distesa di verde disponibile. Ti rimane quindi solo da scegliere il posto che più ti aggrada.
Se non hai un set da picnic a casa, ti lascio sotto alcuni prodotti che potrebbero fare al caso tuo e servirti per qualsiasi momento all’aria aperta:
- Telo da picnic impermeabile per 6-9 persone
- Telo da picnic impermeabile compatto per 2-4 persone
- Set da picnic per 4 persone con cestino
- Zaino da picnic con telo e borsa termica inclusi
- Frigo portatile
Non c’è vero bisogno che io ti evidenzi l’importanza di riportare i tuoi rifiuti a casa e di lasciare incontaminata la natura del parco? Giusto?!

Una giornata alla scoperta del parco di Villa Sorra
Io e le mie amiche siamo arrivate a Villa Sorra nella tarda mattinata di un sabato di fine maggio e, dopo aver lasciato l’auto nell’ingresso di Via Pieve, abbiamo imboccato un viottolo avvolto dalle fronde. L’impressione era un po’ quella di percorrere il classico sentiero incantato delle favole. Alla fine del percorso ci siamo ritrovate al centro della tenuta, dove si trova l’edificio antico di Villa Sorra. Come già anticipato sopra, purtroppo non ci è stato possibile entrarvi in quanto la struttura è chiusa ed è lasciata in stato di abbandono. Devo ammettere che è davvero un peccato vederla in queste condizioni!
Il bosco di Villa Sorra
Pervase da uno spirito avventuriero, ci siamo addentrate all’interno del boschetto che si trova sul lato est della tenuta e che costeggia il Giardino Romantico, quel giorno chiuso ai visitatori. Nel parco non sono presenti indicazioni stradali quindi, dopo aver imboccato diversi sentieri letteralmente a caso, ci siamo ritrovate improvvisamente e inaspettatamente davanti a un meraviglioso stagno. Tutta la zona sembra pervasa da una sorta di alone di mistero. Pochi inoltre sono stati i visitatori che abbiamo incontrato in quel tratto, nonostante il grande afflusso di persone nel parco di quel giorno.
Oltre a essere un luogo storico-culturale di enorme interesse e un grande polmone verde per la città, Villa Sorra è considerato anche un luogo un po’ mistico. Molti infatti sono i racconti di persone che transitando vicino al parco durante la notte pare abbiano sentito strani rumori e ciò ha alimentato ancora di più la leggenda. Sicuramente è un posto tutto da esplorare. Durante il nostro tour regnava il silenzio più assoluto e un paio di anatre sono venute a darci il benvenuto. Riuscire a fotografarle è stata un po’ un’impresa, ma comunque sono state delle ottime modelle!

Il prato di Villa Sorra
Visto che l’ora di pranzo si stava avvicinando, ci siamo dirette verso la parte sud della tenuta, dove l’occhio si perde alla vista di in un immenso prato verde. Abbiamo steso i nostri teli a terra e ci siamo godute i nostri panini portati da casa. Il cielo inizialmente era sereno, sembrava una tipica giornata estiva nonostante fosse solo fine maggio. Esserci portate appresso la crema solare sarebbe stata sicuramente una saggia idea, avremmo così evitato di scottarci la pelle.
Il tempo ha deciso però di cambiare repentinamente nel giro di un paio di ore. Siamo state sorprese da un acquazzone e siamo state costrette in fretta e furia a tirare su le nostre cose e a scappare verso l’automobile, che si trovava nel parcheggio. A testimonianza dell’ampiezza del parco, ti assicuro che farsi tutto il tragitto di corsa ha messo a dura prova la nostra resistenza fisica! La giornata si è quindi conclusa così: un po’ sbruciacchiate dal sole e un po’ fradicie dall’acquazzone, ce ne siamo tornate a casa e metà pomeriggio.

E tu conosci altri posti così rilassanti ma al tempo stesso suggestivi, dove trascorrere una giornata all’aria aperta? Fammelo sapere nei commenti.
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Ciao Elisa, che bell’articolo! Ci sono tanti posti tra Bologna e Modena ancora da scoprire.
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A presto!
Elisa
Ciao Elisa, grazie mille volentieri 🙂