Prima di partire per il viaggio che ho fatto ad agosto 2023 nella Grande Mela, mi sono chiesta tante volte: New York è una città sicura? Ti racconto la mia esperienza e ti do qualche consiglio per vivere questa meravigliosa città al meglio, senza paure e timori che potrebbero inibirti dal visitarla.
Indice
New York è una città sicura?
New York è la città per eccellenza! La più rappresentata nei film, la patria della speranza dove tutto è possibile: ognuno ha desiderato poterla visitare almeno una volta nella vita. Come ogni grande metropoli però ci sono anche i suoi lati negativi, che possono portarti a chiederti se New York è una città sicura. Proprio come nei film, dalla mattina alla sera in giro per la città si sentono sirene, segnale che è successo un qualcosa di brutto. La criminalità, il largo utilizzo delle armi e lo spaccio di droga sono una realtà purtroppo ben diffusa a New York.

Negli anni la città ha però fatto tanto per migliorare la sicurezza, varie zone sono infatti state riqualificate. Basti pensare al Chelsea Market che è nato come fabbrica di biscotti dove è stato inventato il famoso Oreo, ma poi abbandonato negli anni 60′ e diventato una delle tante zone di degrado urbano. Solo nel 1997 lo stabile è stato trasformato in un market in stile underground, con negozi e punti ristoro. Oggi è una delle tante tappe principali di New York, che attirano i turisti.
In giro per la città è facile vedere molte telecamere e poliziotti, proprio per garantire l’incolumità dei cittadini. Le statistiche dicono infatti che la sicurezza negli ultimi anni è migliorata, però è aumentato il dilagarsi dello spaccio di droga.
Ti faccio sotto un elenco di tutte i problemi che potresti riscontrare a New York, alcuni dei quali sono in realtà comuni alla maggior parte di metropoli nel mondo.
Spaccio di droga a New York
A differenza dell’Italia, la cannabis è legale a New York. In giro per le strade è quindi usuale sentirne l’odore. Sono diffusi i Coffe Shop, soprattutto nelle aree più centrali. Per una serie di sfortunati eventi, io e il mio compagno Andrea siamo stati costretti a lasciare in deposito bagagli le nostre valigie per due giorni proprio in uno di questi posti. Il proprietario era particolarmente bizzarro, ero sicurissima che al nostro ritorno non le avremmo più trovate, ma mi sono dovuta ricredere.
Il problema più grosso in America negli ultimi anni è il dilagarsi della droga Fentanyl: un’analgesico molto più potente della morfina, che ben presto è stato inglobato dal mercato nero dello spaccio, grazie anche al fatto che provoca una dipendenza praticamente immediata. Questa droga a Manhattan è talmente diffusa, che lo stato di New York ha dichiarato emergenza nazionale.

Purtroppo ci è capitato di vedere tante persone sotto effetto di questo stupefacente: degli zombie viventi, che camminavano con lo sguardo fisso nel vuoto o che parlavano da soli. I casi che mi sono rimasti più impressi sono stati un ragazzo semi nudo che vagava in trance nel centro di Time Square, un giovane che si è accasciato a terra con spasmi continui e un signore che in un bar ha iniziato ad inveire e a urlare cose senza senso alla cameriera. Questa è stata l’unica volta che in effetti mi sono sentita poco al sicuro e ci siamo allontanati in fretta.
Conosco molte persone che sono state a New York recentemente e mi hanno tutte riportato che la situazione è molto migliorata: sembra che il governo abbia deciso di dare una ripulita alla città e che non sia più così usuale incontrare persone sotto effetto di sostanze stupefacenti.
Bere alcoolici a New York
A New York è severamente vietato bere alcolici per strada, per evitare problemi di ordine pubblico. L’unico modo per farsi una bevuta è quindi quello di entrare in un locale e aver compiuto 21 anni. Per legge non si possono infatti servire alcolici alle persone con età inferiore ai 21, sono molto rigidi al riguardo.
Ti svelo una curiosità che in pochi sanno: c’è un’unica strada a New York dove è possibile bere alcool per strada! Si tratta di Stone Street nella Financial District. In passato questa via era particolarmente trafficata grazie anche alla sua vicinanza con il porto e proprio per questo motivo fu la prima strada della Grande Mela ad essere acciottolata. Stone Street mantiene il fascino di un tempo: è rimasta una zona pedonale piena di pub e localini economici dove mangiare. Data la sua importanza storica, solo lungo questa strada è permesso bere alcolici all’aperto.
Scippi a New York
Come per la maggior parte delle grandi città, gli scippi sono una consuetudine purtroppo ben radicata nella malavita newyorkese. Questi avvengono soprattutto nelle zone più frequentate dai turisti come Time Square e Central Park. Episodi del genere possono capitare anche durante il giorno: i borseggiatori approfittano proprio dei luoghi più affollati, dove per il turista diventa difficile capire se qualcuno gli sta sottraendo i proprio effetti personali.

La situazione dei barboni a New York
La quantità di barboni in giro per New York è purtroppo molto elevata. E’ triste vedere questo spettacolo in una città così ricca e all’avanguardia. Si tratta tendenzialmente di persone innocue, ma occhi aperti, non si sa mai. Noi non abbiamo avuto problemi, ma ho letto molte testimonianze di barboni che hanno lanciato bicchieri pieni di urina ai passanti, perché non gli avevano lasciato l’elemosina.
Questa situazione comporta un grosso degrado per la città. Oltre alle tante persone accampate lungo la strada, si sente un costante olezzo di urina che si mescola agli odori persistenti della metropoli, quali immondizia e qualche topo qua e la.
Quali sono le zone a rischio di New York
Per il tuo viaggio a New York, ti consiglio di alloggiare a Manhattan nella parte centrale più turistica. Nel mio articolo Organizzare un viaggio a New York: la guida completa ho indicato una mappa con la zona specifica dove sarebbe meglio trovare l’hotel. Io ho soggiornato al The Moore e DoubleTree by Hilton New York Times Square South, entrambi si trova all’interno dell’area sicura. Ci sono alcune strade limitrofe al centro storico in cui è meglio non addentarsi, soprattutto di notte. Si tratta di Hunts Point e Brownsvile nel Brox e Bedford-Stuyvedant a Brooklyn, dove non sono infrequenti le sparatorie tra bande rivali.
Una menzione particolare va fatta per la metropolitana di New York: sporca e degradata, l’ideale sarebbe non usufruirne. Se però nel tuo viaggio vorrai vedere mille cose come ho fatto io, diventa abbastanza inevitabile. Purtroppo, ci sono pochi controlli da parte delle autorità e i sottopassaggi sono spesso angusti e desolati; più di una volta ci siamo trovati ad allungare il passo, per uscire in fretta all’aria aperta.
Il traffico a New York
Le vie di New York sono ipertrafficate, come si vede nei film. C’è un costante via e vai di auto e persone, la città è un cuore pulsante in continuo movimento. Proprio per questo gli incidenti stradali sono all’ordine del giorno: proprio quando noi eravamo a New York, una coppia di Italiani è stata investita da un’auto mentre attraversava la strada, purtroppo con conseguenze fatali.
Alcune accortezze per sentirsi sicuri a New York
Io e il mio compagno Andrea abbiamo sempre girato per New York da soli ed esclusi alcuni episodi in cui ci siamo sentiti poco tranquilli, non ci è mai successo nulla. Ti faccio però un elenco di alcune accortezze che noi abbiamo adottato per vivere questa città in sicurezza:
- In metropolitana non rimanere mia in un vagone da solo, piuttosto scendi e sali su uno più affollato
- Nelle zone più turistiche tieni sott’occhio la tua borsa o i tuoi valori
- Cerca di trovare un alloggio in una delle zone centrali di Manhattan
- Sta alla larga da persone che ti sembrano sotto effetto di stupefacenti o dai barboni
- Attraversare solo sulle strisce pedonali e solo con semaforo verde
- Di sera evita le metropolitane, cammina nelle zone più illuminate ed affollate
- Di notte non allontanarti dalle zone centrali e turistiche
La mia opinione
Alla fine dei conti per me New York è una città sicura. Sono tante le persone che ogni anno intraprendono un viaggio New York da sole. Bisogna sicuramente avere molte accortezze, ma ti assicuro che ho visto città in Europa in cui mi sono sentita molto meno tranquilla.
All’interno dell’articolo sono presenti alcuni link a scopo commerciale. A te non cambierà nulla, non subirai nessuna modifica di prezzo. Mi aiuterai però a sostenere il mio progetto di Per il Gusto di Viaggiare.
Raccontami le tue esperienze negative in questa o altre città!





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